Descrizione
Di cosa parla il libro giallo storico italiano noir “La veggente di via de’ Toschi”?
Ottobre 1936. Bologna è in fermento per la visita del Duce e mentre le forze dell’ordine sono impegnate a gestire le misure di sicurezza per accogliere l’illustre visitatore, in città vengono rinvenuti i cadaveri di diverse donne uccise nelle loro case dopo aver subito violenza.
Il maresciallo Vittorio Righi e la sua squadra si trovano a fronteggiare il nervosismo delle autorità e un difficile lavoro di indagine che li conduce solo in vicoli ciechi: l’assassino, infatti, è tanto abile da non lasciare tracce.
Scavando nei palazzi del potere, nei quartieri popolari, nei teatri, nell’ospedale psichiatrico, fino ad assistere a una seduta spiritica in uno dei lussuosi appartamenti dell’aristocrazia, Vittorio non solo indaga ma osserva anche con occhio sempre più critico il regime e inizia a individuarne le prime crepe.
L’assassino tuttavia è sempre un passo avanti. E a poco sembra servire l’aiuto dell’amico veneziano Jacopo che supporta il maresciallo con le sue competenze di criminologia. Finché in una Bologna festante e in delirio per il tanto atteso arrivo del Duce, Righi individua il bandolo della matassa. Il colpo di scena è però in agguato.
Chi è l’autrice Maria Luisa Minarelli?
Giornalista e scrittrice, Maria Luisa Minarelli è nata a Bologna dove si è laureata in Storia. Ha collaborato con periodici come Storia illustrata e Historia e si è occupata di salute, bellezza e turismo. Nel 1989 ha scritto Donne di denari (Olivares), un saggio sull’imprenditorialità femminile attraverso i secoli, anche tradotto in Germania. Ha pubblicato Un cuore oscuro, Delitto in Strada Maggiore, La veggente di via de’ Toschi e la fortunata serie con protagonista l’avogadore Marco Pisani (Scarlatto veneziano, Oro veneziano, Sipario veneziano, Crociata veneziana, Biondo veneziano e Oriente veneziano), tradotta in Francia, Spagna e Gran Bretagna, nonché il suo spin-off La congiura dei veleni, ambientato nella Roma di papa Lambertini. Vive a Milano e spesso soggiorna a Venezia, città di cui è sempre stata innamorata. Le piace viaggiare e le sue passioni sono l’arte e l’antiquariato. È una divoratrice di libri che legge soprattutto di notte e non può vivere se non ha intorno il suo gatto e molte piante, che coltiva personalmente.
A chi è consigliato il libro “La veggente di via de’ Toschi” di Maria Luisa Minarelli?
“La veggente di via de’ Toschi” è un romanzo giallo storico italiano noir scritto da Maria Luisa Minarelli e pubblicato da Indomitus Publishing, secondo avvincente capitolo della serie investigativa intitolata “I misteri di Bologna”. Questo libro è caldamente consigliato a chi ama i gialli storici con venature esoteriche, i romanzi procedurali incentrati sulla caccia a spietati serial killer e i thriller d’epoca che scavano nei palazzi del potere, nell’aristocrazia e nei retroscena psicologici del crimine. La trama si sviluppa nell’ottobre del 1936, in una Bologna in fermento per l’imminente visita di Benito Mussolini. Mentre l’intera questura è sotto pressione, una scia di brutali omicidi di donne scuote la città, costringendo il maresciallo dei Reali Carabinieri Vittorio Righi e l’amico criminologo veneziano Jacopo a districarsi tra i palazzi nobiliari, manicomi ed enigmatiche sedute spiritiche. Per la densa atmosfera storica, l’analisi critica delle crepe del regime fascista e il ritmo incalzante delle indagini, “La veggente di via de’ Toschi” si rivolge perfettamente ai fan di autori come Carlo Lucarelli (per il realismo investigativo dell’Arma d’epoca), Maurizio de Giovanni (per il profondo legame tra suspense d’autore, introspezione dei personaggi e passioni umane) e alle atmosfere di caccia al mostro nel passato tipiche dei capolavori di Caleb Carr (come “L’alienista”).

