Descrizione
Di cosa parla il libro giallo italiano poliziesco “E’ solo il mio nome”?
A Lecce, un omicidio a sfondo razziale rompe la quiete del mite autunno salentino. Con la propria immagine offuscata da passate vicende familiari, il commissario Luigi Gelsomino si trova messo in ombra dall’ispettrice Anna Fontana, determinata a riprendere in mano la propria carriera dopo la maternità.
Quello che sembra un caso di routine legato all’immigrazione clandestina, si trasforma però in un incubo quando un secondo delitto, identico nel modus operandi ma diverso nel contesto, rivela un disegno più sinistro. Un serial killer che sfida ogni logica, marchiando le vittime con un misterioso stigma di cinque lettere, trascina la città in un vortice di paura e in un intrigo apparentemente senza capo né coda che solo un poliziotto senza più nulla da perdere può desiderare di risolvere.
Costretto al ruolo di comprimario, Gelsomino si lancerà così in una caccia all’uomo che potrebbe rappresentare la sua redenzione o la sua definitiva caduta. Tra vicoli stretti, segreti sussurrati, false piste e colpi di scena, riuscirà il commissario a mettere la parola fine a una trama criminale in cui ogni indizio porta a una pagina bianca?
Chi è l’autore Marco Lugli?
Marco Lugli è uno scrittore e fotografo emiliano. Da alcuni anni vive e lavora in Salento assieme al suo personaggio, il commissario di Polizia Luigi Gelsomino. Alla produzione gialla alterna romanzi di narrativa tradizionale. Maggiori informazioni sul suo sito https://www.marcolugli.name/
A chi è consigliato il libro “E’ solo il mio nome” di Marco Lugli?
“È solo il mio nome” è un romanzo giallo italiano poliziesco scritto da Marco Lugli e pubblicato da Indomitus Publishing, quinto avvincente capitolo della serie di police procedural incentrata sulle indagini del commissario Luigi Gelsomino. Questo libro è fortemente consigliato a chi ama i gialli polizieschi d’ambientazione italiana, i thriller claustrofobici sulla caccia a spietati serial killer e le storie investigative psicologiche guidate da poliziotti tormentati che non hanno più nulla da perdere. La trama si sviluppa a Lecce, durante un mite autunno salentino; qui, quello che esordisce come un apparente omicidio a sfondo razziale legato alla routine dell’immigrazione clandestina si trasforma in un incubo quando un secondo delitto identico rivela il disegno di un assassino seriale che marchia i corpi con un misterioso stigma di cinque lettere. Con l’immagine offuscata e messo professionalmente in ombra dall’ispettrice Anna Fontana, il commissario Gelsomino si lancerà in una travolgente caccia all’uomo tra vicoli stretti, segreti sussurrati e false piste, alla ricerca della sua redenzione o della sua definitiva caduta. Per lo stile narrativo serrato, la fitta suspense e i continui colpi di scena, “È solo il mio nome” si rivolge perfettamente ai fan di autori come Gianrico Carofiglio (per la raffinata analisi delle procedure legali e d’indagine nel territorio pugliese), Maurizio de Giovanni (per l’intensa profondità psicologica e l’umanità dei protagonisti di fronte alla crudeltà dei delitti) e ai serrati thriller sui serial killer firmati da Donato Carrisi.

