Con “I custodi del potere”, Indomitus Publishing riporta i lettori nell’universo narrativo de “I Tredici”, la saga geopolitica firmata da G. L. Barone, tra intrighi internazionali, giochi di potere e complotti che minacciano gli equilibri politici, fra i thriller cospirazionisti italiani più seguiti degli ultimi anni.

Un commando armato irrompe in un ristorante di Trastevere. In pochi minuti di fuoco e sangue, l’onorevole Roberto Canova viene rapito sotto gli occhi della giornalista Allegra Leone, alla quale stava per chiedere di sposarlo. Miracolosamente illesa, quando la donna torna a casa scopre che anche il suo appartamento è stato messo a soqquadro. Perché rapire un politico? E cosa cercano con tanta furia proprio da lei? Mentre l’Italia precipita nel caos e il popolo invoca l’uomo della provvidenza, Allegra si ritrova sola contro un nemico invisibile. Per ritrovare Roberto dovrà unire nuovamente le forze con Lorenzo Fossati, l’ex magistrato che credeva di aver chiuso i conti con il passato, e con Eva, la donna che porta con sé segreti troppo pericolosi per essere rivelati. Il rapimento di Canova infatti non è un atto isolato: è solo la prima tessera di un domino globale. Dai palazzi del potere di Roma alle ville blindate del Gargano, l’incontro con l’enigmatico agente dei servizi segreti Modigliani li spingerà a scavare sempre più a fondo. Ma la verità è un labirinto di specchi: ogni alleato può essere un traditore e ogni certezza una trappola. E il vero nemico non ha volto, ma un nome che conoscono fin troppo bene: i Tredici. In un gioco dove sfidare il Deep State significa rischiare tutto, Allegra e Fossati dovranno decidere fino a che punto sono disposti a spingersi... perché quando si affrontano i custodi del potere, la vittoria può essere solo un altro modo per morire.
Un romanzo che sarà sicuramente apprezzato dai lettori di Tom Clancy e James Rollins per tensione istituzionale e azione paramilitare, perché la creatività italiana e la qualità di romanziere di G. L. Barone non sono seconde a nessuno.
